La conclusione a rete in situazione attiva

1 contro 1 a recupero + apertura di gioco Andare in porta sotto pressione Corsa con cambio direzione e conclusioneQuanto riteniamo importante la conclusione a rete e quanto l’alleniamo?
La conclusione a rete, come definito dalla locuzione stessa, rappresenta l’atto finale dell’obiettivo
di ogni squadra: cercare di segnare un gol.
L’importanza è rappresentata da un punto di vista emozionale, in quanto il gol è il momento in cui
tutti i tifosi manifestano la propria gioia, e da un punto di vista prettamente legato al risultato,
poiché la squadra che segna più reti vince la partita.
Ritornando in un’ottica di Settore Giovanile e avendo focalizzato l’importanza di tale abilità una
volta giunti in prima squadra, occorre programmare un corretto allenamento al fine di sviluppare
tale capacità.
Dopo aver svolto un insieme di gesti tecnici in forma analitica nelle prime fasce d’età o anche
successivamente in forma correttiva, occorre ricordarsi di un’importante fattore: la conclusione a
rete avviene nella maggior parte dei casi in una situazione attiva. Perché?
Nella stagione appena conclusa di Serie A, l’Atalanta è stata la squadra che ha effettuato il maggior
numero di conclusioni a rete: 534 totali in 38 partite.
I risultati?
Su 534 conclusioni:
• 313 sono state in porta;
• 221 sono state al di fuori della porta.
Delle 313 conclusioni nello specchio, sono 98 quelle che hanno avuto successo con una rete.
Con questi dati vogliamo prima ribadire l’importanza dello sviluppo di tale abilità, ma non solo.
Le reti segnate su calcio da fermo sono solamente 14, suddivise in 9 su rigore e 5 su punizione.
Questo cosa significa?
Ben 299 reti sono state segnate su azione in movimento: il 95,50% delle reti totali.
Quest’ultimo dato ci occorre per comprendere come allenare la conclusione a rete: non è sufficiente
eseguire in forma analitica il gesto con la ripetizione di conclusioni a rete (vedi la più classica gara
dei rigori o la classica gara delle punizioni), bensì è fondamentale lo sviluppo di tale abilità in un
contesto dinamico poiché l’atleta dovrà saper segnare con un portiere che gli restringe l’area di tiro,
con un difensore che arriva a contrasto e con un compagno che si propone per un sostegno, e altre
mille variabili.
Di seguito sono riportate tre esercitazioni nelle quali il giocatore deve valutare la situazione di gioco
con un tempo sempre più limitato prima di concludere a rete.
Anche in questo caso, in ogni esercitazione non è necessaria la presenza di una terza persona che
corregga l’errore: ogni esercitazione consente il riconoscimento da parte diretta dell’allievo, il quale
sarà portato a un nuovo ragionamento e alla ricerca della soluzione, nel tempo e nello spazio,
corretta.

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