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LE ESERCITAZIONI “SALVAGENTE”

Molto spesso il mister di prima squadra o di settore giovanile si trova a dover operare da solo, con
un numero elevato di giocatori e, talvolta, in spazi angusti con rischio di perdite di tempo e
conseguente mancanza di efficacia. Non sempre si ha una inoltre una chiara idea del numero dei
giocatori presenti a causa di assenze ingiustificate, indisposizioni improvvise, ecc. Con un numero
di sedute settimanali limitate (solitamente 2, alcune volte 3), l’allenatore non può concedersi il
lusso di “improvvisare” rischiando di ottenere sedute non allenanti, nonostante l’emergenza. Le
esercitazioni “salvagente” offrono spunti concreti di allenamento attivo, non riconducibili ad una
progressione vera e propria, ma comunque completi e allenanti. Le caratteristiche dei “salvagente”
sono:
 Costruzione di un unico campo, con limitata o nulla movimentazione del materiale.
 Coinvolgimento di un numero di giocatori variabile e maggiore di 10-15 (se minore, è
indifferente)
 Variabilità dei focus e degli obiettivi proposti per non creare noia e mancanza di
motivazione
In questo articolo sarà presentata un’attività che, pur non richiedendo spostamenti di materiale, si
concentra su vari focus di allenamento. La figura indica il coinvolgimento di 8 giocatori ma, come
sopra riportato, è eseguibile anche con 15 o, addirittura, 20.
Focus: conduzione. Un pallone a testa, gli allievi conducono palla all’interno delle porticine,
delimitate da coni. Vince chi per primo ha attraversato tutte le porte.
Focus: trasmissione e arresto. Un pallone per coppia, gli allievi devono segnare in tutte le
porticine. Il punto è valido se il compagno arresta la palla dall’altra parte della porta. Colui che ha
stoppato la palla, conduce verso un’altra porta per trasmettere al compagno e realizzare un altro
goal (possibile inserire una o più coppie di “disturbatori” che lavorano sull’intercetto).
Focus: trasmissione – differenzazione. Un pallone per coppia, lo scopo è abbattere tutti i coni con
dei passaggi, mantenendosi ad una distanza di 2-3 m dai coni stessi. Una coppia a rotazione è
incaricata di riposizionare i coni (possibile inserire una o più coppie di “difensori dei coni”, che si
interpongono tra i due compagni)
Focus: duello. Divisione del gruppo in due squadre. Solo i membri di una squadra sono in
possesso. Ogni possessore deve condurre palla all’interno delle porticine. I membri della squadra
non in possesso devono impedirlo. Gara a tempo.

Partita a tema. Con un solo pallone, si gioca una partita tra due squadre, con lo scopo di segnare in
qualsiasi porticina. Il goal è valido se un compagno arresta la palla dalla parte opposta.