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Numero Uno – Alla scoperta del ruolo del portiere

4° puntata: le rimesse in gioco del portiere con le mani
Il portiere, come detto nell’ articolo d’esordio di questa rubrica, è il “primo attaccante” di ogni squadra. Un
paradosso se pensiamo all’ utilizzo principale che se ne fa in campo, cioè con l’obiettivo di non prendere
gol, ma una profonda verità se si analizza nel dettaglio il ruolo.
Uno dei metodi che il portiere ha a disposizione per essere il primo attaccante della sua squadra è
certamente la rimessa in gioco. Avviare un’azione o iniziare una transizione offensiva rientra tra i compiti
che un portiere moderno deve avere in campo: rilancio dal fondo, rimessa in gioco corta con i piedi, rilancio
al volo in corsa, rimesse in gioco con le mani. Ognuno di questi tipi di rimesse può essere utile per andare a
fare gol.
Riguardo alle rimesse in gioco con le mani ne esistono ben quattro tipologie differenti. Due, se vogliamo,
sono “classiche” e più conosciute rispetto ad altre due che, invece, non vengono mai considerate ma sono
altrettanto efficaci.
Le rimesse “classiche” sono quella corta, stile “bowling”, in cui il portiere flettendo leggermente un
ginocchio accompagna la palla a terra con il braccio opposto e la fa rotolare rasoterra in direzione di un
compagno vicino, e quella lunga, a “bilanciere”, che può essere ottima per avviare una transizione offensiva
repentina.
In merito alle rimesse che possono avviare una transizione offensiva rapida ed efficace esistono altri due
tipi modalità con le quali il portiere può passare la palla ad un compagno. Quali sono? La “rimessa laterale”
e il passaggio “stile basket”.
La rimessa laterale, propriamente intesa come rimessa in gioco dalla linea laterale, può essere una tecnica
utile anche al portiere per far ripartire l’azione. Ipotizzando che il portiere voglia far ripartire l’azione ma
davanti a sé trova degli ostacoli che impedirebbero una rimessa “a bilanciere”, la soluzione della rimessa
laterale può venire in aiuto per far passare la palla sopra la testa degli avversari (ostacoli) e farla giungere al
compagno scelto per l’avvio della transizione. Sarebbe sempre bene far arrivare la palla rasoterra nei piedi
ma a volte si deve fare di necessità virtù.
Il passaggio “stile basket” non è altro che un modo differente di rimettere la palla in gioco imitando, in
maniera identica, i passaggi che avvengono tra giocatori di basket con la differenza che la palla viene fatta
rimbalzare in maniera meno importante in modo che possa essere messa sulla corsa del compagno.
La scelta di utilizzare la “rimessa laterale” oppure la rimessa “stile basket” può essere funzionale se si
recupera una palla all’ interno dell’area di rigore e si nota la squadra avversaria sbilanciata. Rimesse in
gioco di questo genere aiutano la propria squadra a guadagnare tempi di gioco riguardo la transizione ed è
per questo che devono essere considerate così come i due gesti tecnici più classici.
Nella maggior parte delle occasioni si utilizza la rimessa a “bilanciere” ma, se si vuole dare una formazione
moderna ai portieri ed, inoltre, si vuole dargli una mentalità offensiva, è bene spiegare, insegnare e provare
anche questi due tipi di rimesse (gesti tecnici) che possono venire utili durante alcuni momenti della partita.
L’utilizzo, poi, sta alla capacità di leggere i momenti e le azioni di gioco del portiere.
Le rimesse in gioco, in conclusione, sono dei gesti tecnici da allenare ed affinare in quanto costituiscono un
tassello fondamentale per la costruzione di un portiere moderno, di un “primo attaccante” per la propria
squadra, di un calciatore in grado di avviare una transizione offensiva per andare a fare gol.