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Numero Uno – Alla scoperta del ruolo del portiere

3° puntata: L’importanza della posizione e della postura del corpo nell’ uscita del portiere

 

Con il termine “uscita”, per un portiere, si intende il momento in cui quest’ ultimo esegue un movimento in
direzione della palla abbandonando lo spazio limitrofo alla porta al fine di interrompere o limitare un
pericolo creato dagli avversari.
La tematica delle uscite è ampia e riguarda principalmente quattro tipologie differenti di intervento: le
uscite basse, le uscite a contrasto, le uscite alte e le uscite fuori dall’ area di rigore. Nonostante le differenze
che possono riguardare questi tipi di uscite ci sono due denominatori comuni che risultano essere
fondamentali e determinanti per le uscite: l’importanza della posizione e della postura del corpo.
Senza entrare nel merito di una tipologia specifica di uscita rispetto ad un’altra si sottolinea l’importanza di
questi due aspetti in quanto le “letture” che il portiere deve affrontare per poi effettuare un’ uscita devono
essere facilitate e ci deve essere una certa predisposizione. Con letture, naturalmente, si intende la capacità
del portiere di analizzare un’azione e capire quando e come intervenire su quel determinato pallone in quel
determinato momento della partita.
La capacità di saper leggere un’azione o una partita si acquisisce soprattutto con l’esperienza ma può
essere allenata fin dall’ età adolescenziale attraverso delle esercitazioni situazionali oppure anche
attraverso l’analisi dei contesti di gioco. L’esperienza aiuta, certo, ma se un portiere ha ricevuto nozioni per
saper leggere le situazioni di gioco e le sa interpretare allora è avvantaggiato.
Oltre questo aspetto, che di per sé è molto importante, un discorso a parte lo meritano la posizione e la
postura del corpo.
Con postura del corpo si intende la predisposizione che il portiere assume con il proprio corpo nei confronti
della palla. Per favorire un intervento, qualunque esso sia, il portiere deve avere una corretta postura. Nella
fattispecie delle uscite, per esempio, una postura piatta non è di aiuto nei confronti del portiere. Perché?
Una postura del genere toglie un tempo di gioco per intervenire sulla palla, tempo di gioco che può rivelarsi
fondamentale per arrivare in tempo sulla palla stessa oppure per evitare un contatto (contrasto) con un
avversario.
Pertanto che postura è corretto assumere? La postura deve essere offensiva, con un piede già orientato
verso la palla e l’altro pronto ad eseguire il primo passo, in modo tale da guadagnare un fondamentale
tempo di gioco sulla giocata. E’ un concetto forse difficile ma importante da capire perché il portiere
moderno è spesso sollecitato e chiamato in causa nelle uscite.
L’altro aspetto fondamentale è quello riguardante la posizione. La ricerca della posizione è sempre
fondamentale ma soprattutto per quanto riguarda le uscite avere una posizione corretta da al portiere
vantaggi notevoli. Quello principale è certamente il “vedere” l’uscita ossia il sentirsi nelle corde la possibilità
di arrivare sul pallone. Una posizione troppo arretrata rispetto al punto in cui parte la palla, per esempio,
non consente al portiere di “vedere” l’uscita perché si sentirà troppo indietro e penserà “su quella palla non
ci arrivo”.
Spesso e volentieri i portieri tendono a rimanere più a guardia della propria porta per paura di essere
“troppo fuori dai pali” ed hanno una distanza importante sia rispetto la propria difesa che rispetto,
soprattutto, la palla.
Sia postura che posizione vanno allenate nel portiere ed è possibile farlo sia con esercitazioni singole sia
con esercitazioni di reparto con il coinvolgimento della squadra. Naturalmente, non trattandosi di aspetti
tecnici ma soprattutto tattici, il portiere deve prestare un’attenzione estrema per capire i concetti e portarli
poi in campo durante le partite.
L’uscita, quindi, è un aspetto importantissimo che è ritenuto fondamentale dalla maggior parte degli
allenatori che sempre più spesso chiedono al portiere di “stare alto”, “dare una mano alla squadra”, ecc.
Tutte richieste legittime e corrette ma per cui un portiere deve essere allenato sia tecnicamente che
tatticamente. Postura e posizione: due aspetti fondamentali che vanno curati nei minimi dettagli.