La capacità di apprendimento motorio

Quando si incomincia ad apprendere? E quanto di smette?

Dopo esserci soffermati un attimo a pensare, approfondiamo la tematica sul nostro tema, riformulando quindi le domande suesposte:

Quanto si incomincia ad apprendere un’abilità motoria? E quando si smette di apprenderla?

In maniera chiara e ben definita, le nostre risposte sono SUBITO e MAI.

Il processo di apprendimento motorio ha inizio praticamente appena nati, orientandosi alla scoperta di sé e di ciò che ci circonda e termina solo in tarda, tardissima età, nel momento in cui la deambulazione e i movimenti connessi iniziano a regredire in maniera drastica.

Orientando il nostro focus sulle età del percorso di un Settore Giovanile, la capacità di apprendimento motorio è modesta nella prima infanzia; conquista una rapida accelerazione nel periodo della età che noi definiremmo primi calci e pulcini 6 – 10 anni; raggiunge il picco nell’età 11 – 12 anni, da noi definiti esordienti; torna a definirsi nelle fasce d’età adolescenziali 13 – 18 anni, per noi giovanissimi, allievi e juniores; si stabilizza negli adulti fino a una progressiva leggera riduzione verso lo scorrere dell’età.

Per definizione, l’apprendimento motorio rappresenta l’attitudine ad acquisire nuovi gesti motori e, nella sua forma di qualità, si valuta misurando il tempo impiegato per fare propria una determinata azione motoria in maniera efficace e corretta.

Come possiamo sviluppare l’apprendimento motorio attraverso il gioco del calcio?

Ogni attività, ogni esercitazione, ogni momento dell’allenamento deve essere proficua per incrementare l’apprendimento motorio di ogni piccolo giocatore a disposizione.

Il gioco deve essere la base, l’esperienza la conseguenza e la ripetizione il filo connesso tra il gioco da svolgere e l’esperienza da maturare.

L’istruttore deve essere conscio quali sono le età sensibili e, che trattandosi proprio di bambini, lo sviluppo deve avvenire attraverso il gioco.

Considerando poi che è necessario conoscere il gioco e maturare esperienza attraverso questo, l’istruttore ha un altro compito legato alla ripetizione, ma senza rendere monotona l’attività. Il segreto sarà quindi legato alle proposte che verranno messe a disposizione dei bambini durante ogni singola seduta.

Il valore aggiuntivo dell’utilizzo delle varianti è legato al fatto di rendere il bambino partecipe del proprio percorso di crescita: l’acquisizione delle abilità tecniche dovrebbe avvenire attraverso ripetizioni coscienti e controllate; lo sviluppo delle capacità di apprendimento è massimo se le esercitazioni vengono effettuate con consapevolezza.

Rimane pertanto nelle mani dell’istruttore il dovere di rendere consapevoli i bambini dei mezzi e degli obiettivi, sempre attraverso il loro compagno principale: il gioco.

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