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Numero Uno – Alla scoperta del ruolo del portiere

La chiusura sul palo è un’ azione importante che durante una partita può coinvolgere spesso un portiere.
Aspetti importanti e fondamentali di questo tipo di intervento sono certamente la postura e la posizione
del corpo.
È importante, quando si effettua una chiusura, avere una corretta posizione. Il portiere non deve essere né
troppo vicino al primo palo né troppo distante in quanto la posizione scelta deve consentire tutti i tipi di
interventi. Ad un giovane portiere, ad esempio, si consiglia di mantenere una distanza dal primo palo pari
alla lunghezza del proprio braccio.
Altro aspetto fondamentale è la postura del corpo. Prima di tutto la larghezza delle gambe non deve mai
superare quella delle spalle ed, inoltre, siccome spesso e volentieri una chiusura sul palo implica anche la
distanza ravvicinata di chi può tirare, il portiere deve “stare basso” per poter prevenire una conclusione
ravvicinata che, qualora stesse “alto” con il corpo avrebbe problemi ad intervenire.
Dopo aver chiarito l’importanza di questi due aspetti anche per questo tipo di intervento è bene ricordare
un terzo fattore fondamentale in quanto alla chiusura sul palo: non concedere un movimento in anticipo
rispetto all’ avversario (rimanere fermi fino all’ ultimo).
Può capitare, e non è una cosa così remota, che un portiere cerchi di leggere in anticipo dove l’avversario
intende tirare e anticipi leggermente il tempo di intervento per ovviare al problema della distanza
ravvicinata. Questo, però, non è corretto. E’ possibile, infatti, che il portiere venga preso in contro tempo e
non riesca più ad essere efficace nell’andare alla ricerca del pallone. Ecco perché è fondamentale che oltre
a postura e posizione il portiere rimanga fermo
fino all’ ultimo.

Un altro aspetto importante è l’impostazione di

entrambi i piedi del portiere. Negli articoli
precedenti si era parlato, per esempio per
quanto concerne le uscite, di indirizzare almeno
un piede in direzione palla per guadagnare un
tempo di gioco. In questo caso, invece, i piedi
devono essere paralleli e non indirizzati uno o
l’altro palo perché il portiere non può sapere
dove ha intenzione di tirare l’avversario.
Tenendo conto di questi aspetti, quindi, il
portiere può affrontare la chiusura sul palo con i
mezzi sufficienti per poter proporre un
intervento efficace e risolutivo. Un intervento
che, spesso e volentieri, può risultare anche
decisivo.

Neuer si oppone a Benzema nel mondiale 2014.
Il portiere
tedesco ha applicato alla perfezione
i concetti spiegati nell’
articolo e si
è opposto senza nessuna difficoltà alla

conclusione ravvicinata del centravanti francese.

Author: wp_10233769