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I sette principi del Preparatore Atletico e la gestione dell’emergenza epidemiologica

<< … E adesso? Come facciamo? >>
Quante volte ci siamo già posti questa domanda questa primavera durante il primo lockdown e
quanto ce la stiamo ponendo adesso, o abbiamo paura di porcela nelle prossime settimane, in base
all’andamento della propria zona gialla – arancione – rossa.
Un dato di fatto però rimane: nel nostro ruolo, quello del preparatore atletico, dobbiamo fare in
modo che i giocatori mantengano e ripresentino una forma fisica adatta ai carichi di allenamento
che andremo a sottoporre.
Non occorre stravolgere, non occorre impaurirsi e non occorre porre a uno stress psicologico i
giocatori.
Andiamo a riscoprire i sette principi del preparatore atletico e, subito d’impatto, ci accorgiamo di
quanto questi siano applicabili anche in questo periodo:
I sette principi della gestione del carico di allenamento calcistico:

I sette principi

Durante la gestione ordinaria

Durante l’emergenza epidemiologica

Consapevolezza

Il calciatore deve essere consapevole di ciò che serve al suo miglioramento.

Anche a distanza, informare il calciatore dell’utilità del programma fornitogli.

Partecipazione attiva

L’atleta deve essere interessato all’allenamento in quanto la motivazione è la chiave dell’apprendimento.

Forse uno dei punti più dolenti causati dalla distanza. Il segreto è nel coinvolgere ogni singolo componente del gruppo.

Metodicità

Rispettare un metodo e una logica.

Nel programma specifico legato ai vincoli esistenti, organizzare e pianificare nel dettaglio in base agli obiettivi prefissati.

Semplicità e chiarezza

Il dialogo con i propri calciatori deve essere chiaro, coinciso e completo.

Anche a distanza, i giocatori devono essere informati nel toto dell’attività programmata.

Varietà e molteplicità

Essere vari e molteplici significa variare l’esercitazione in funzione dello stesso scopo, che deve essere sempre preciso e definito.

Soprattutto da casa, il programma deve contenere proposte varie e non ripetitive per eviterà la monotonia e conseguente noia.

Evidenza

Il mezzo più chiaro per l’apprendimento è l’imitazione.

Video e foto sono sicuramente uno strumento migliore della carta scritta.

Adattamento

Si lavora in base alle capacità di risposta dei propri calciatori.

Trovare mezzi attraverso i quali ricevere da loro feedback sull’andamento dell’attività.

Quindi, prendendo come spunto l’ultimo dei sette principi, il preparatore atletico svolge
un’attività a distanza importante tanto quanto quella da campo, no?